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1. September 2005
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Italia
discussionemauri
hai scritto una bella cosa, helnwein
Predefinito La politica della cultura e la cultura della politica
Citazione: Originale inviato da helnwein ...Chi si pone un problema di etica è, oggi, immorale. La mescal non è una mafietta, è una Srl. Sono lì per concludere affari. Il problema è altrove. . Il modello è vincente, sta in piedi e si autoriproduce fagocitando i mercati dal primo al quarto mondo, fra una guerra e la successiva. Almeno finchè non si arriverà al collasso.Fini, nell intervista, propone una via d'uscita, sulla quale mi piacerebbe sentire la vostra.
stipe
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Predefinito La politica della cultura e la cultura della politica
Citazione:
Originale inviato da Federico Guglielmi
Purtroppo questo mondo è un gran troiaio, e tutti noi possiamo permetterci solo una coerenza relativa. Hai presente la faccenda del "chi è senza peccato scagli la prima pietra"?
"contro tutto questo voi non dovete far altro che continuare semplicemente ad essere voi stessi: il che significa a essere continuamente irriconoscibili (...) e continuare imperterriti, ostinati, eternamente contrari, a pretendere, a volere, a identificarsi col diverso; a scandalizzare; a bestemmiare."
PPPasolini
Vista l'intervista a Massimo Fini sul numero 554.Ne esce un punto di vista che pochi hanno preso in considerazione.
cito:
"L'alternativa ideale alla catastrofe è il mondo di A. Huxley, il mondo di consumatori ottusi e beoti che vivono una loro vita meccanica. Le soluzioni reali sono solo a livello individuale (...) Non ci resta che vivere con massima dignità possibile questa esistenza che non condividiamo, che sentiamo in tutto contraria. Con l'aggravante che non hai neppure un ruolo da oppositore perchè il regime, questo regime, ha saputo sviluppare un pensiero melassoso che ti vuole comunque compromesso con lui. Tu puoi essere indipendente, emarginato quanto vuoi, ma stai certo che troverai sempre chi, da destra e da sinistra, insinuerà il contrario, senza logica, senza prove, semplicemente perchè non puo' piu concepire l'idea stessa di indipendenza, del non esserti venduto a qualcuno. O meglio, un personaggio del genere non deve esistere."
A lungo ho pensato che la battaglia di Max, per quanto condivisibile, fosse completamente fuori scala, portata dalle poche confusissime righe di open o attraveso post soffocati nei trehad di questo forum. Un ottimo spunto ,all' inizio solo dialettico, che pian piano si è decomposto, disarticolato fra polemiche e veleni su interessi personali e di sorta. Parole come boomerang, che di settimana in settimana si sono ritorte contro se stesse, affogando fra contraddizioni e generando confusione e indecidibilità.
Quando Pasolini esortava all indignazione, rivendicando il ruolo fondazionale dell' *intellettuale* nella politica della cultura, lo faceva in un' italia diversa. Pasolini avrebbe scritto qualcosa di organico, un articolo manifesto, argomentando a regola d'arte. lo avcrebbe scagliato con violenza al mondo intero. Non avrebbe certo strumentalizzato e-mail e proclami di povertetti quali Casacci, ricorrendo a proverbi e improbabili piatti di lenticchie. Avrebbe argomentato, preso una posizione senza affidarsi alle parole pecoreccie dei fratelli Gang.
Oggi l'intellettuale, come ha detto qualcuno da qualche altra parte, è forse chi riesce a definire i confini, a intravedere il significante dandosi una visione organica a partire dall' informazione distorta.M Fini e Del Papa sottolineano la decostruzione dei modelli, e argomentano la dissoluzione dei filtri. Coerenza è oggi, un disvalore, perchè l'incoerenza è sistemica nelle economie, laddove il fine è lo sviluppo, l'efficienza nei flussi di mercato. Il CD promozionale è un' operazione di marketing, non ideologica, nel momento in cui l'ideologia sparisce lasciando il posto ai vantaggi competitivi, al liberismo che si fa teoria evolutiva, quasi darwiniana. Chi osa sollevare un dubbio è fuori dal coro, rema contro ed è anacronistico.
*****
Vecchio 12/11/03, 12.37 #1

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hai scritto una bella cosa, helnwein
Vecchio 12/11/03, 13.09 #2

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...Chi si pone un problema di etica è, oggi, immorale.
La mescal non è una mafietta, è una Srl.
Sono lì per concludere affari.
Il problema è altrove.
Vecchio 12/11/03, 13.28 #3

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Originale inviato da helnwein
...Chi si pone un problema di etica è, oggi, immorale.
La mescal non è una mafietta, è una Srl.
Sono lì per concludere affari.
Il problema è altrove.
io direi che se uno vuole davvero essere anarchico al 100% allora dovrebbe rinunciare ad ogni contatto con lo stato: niente sistema previdenziale, niente sovvenzioni, niente agevolazioni eccetera.
questo, nel mondo in cui viviamo, è impossibile.
quindi oggi dichiararsi anarchici è puerile.
non definirei immorale chi si pone domande di etica. direi piuttosto che bisonga partire da certi presupposti e accettarli.
Vecchio 12/11/03, 13.55 #4

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*immorale* sta a metà fra il provocatorio e il grottesco. Parto dal preuspposto che sollevare la questione coerenza, lo ripeto condivisibile, quando stiamo parlando di società per affari, è antistorico. Il pensiero dominante, quello che 30 anni fa attaccavano gli inttellettuali, è stato fagocitato dalle logiche di mercato. Il modello è vincente, sta in piedi e si autoriproduce fagocitando i mercati dal primo al quarto mondo, fra una guerra e la successiva. Almeno finchè non si arriverà al collasso.Fini, nell intervista, propone una via d'uscita, sulla quale mi piacerebbe sentire la vostra.
Vecchio 12/11/03, 14.15 #5

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paris hilton
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Originale inviato da helnwein
Il modello è vincente, sta in piedi e si autoriproduce fagocitando i mercati dal primo al quarto mondo, fra una guerra e la successiva. Almeno finchè non si arriverà al collasso.Fini, nell intervista, propone una via d'uscita, sulla quale mi piacerebbe sentire la vostra.
La grande maggioranza dei proclami sulla coerenza sono pura masturbazione mentale. Il punto cardine per capire come si può tirare avanti, a mio modesto parere, è proprio quell'almeno finché non si arriverà al collasso. Le strade, a questo punto, sono tre:
- Battersi con la sola forza delle idee per un'ingiustizia sostenibile, perseguendo la scelta del male minore e aspettare fiduciosi;
- Fare tutto il possibile per accelerare il collasso;
- Organizzare azioni per l'armageddon immediato, che mi appare una soluzione più piacevole dello status quo.
Personalmente, mi pongo a metà strada tra la prima e la seconda posizione, suggerendo di colpire i punti critici del sistema capitalistico solo quando non causino eccessivi disagi a livello globale (e, quindi, nell'ottica del male minore anche a breve termine).
Sono comunque convinto che qualcosa sia possibile, piuttosto che essere di gomma e accettare sospirando e facendo spallucce.
L'importante è esserne convinti.
Tempo fa dissi che questa generazione ha più potenziale di quella del '68, e qualcuno si dichiarò d'accordo. Sincronizzando cuore, cervello e polso, vorrei spronare chi si sente parte in causa a contribuire a dimostrarlo.
Vecchio 12/11/03, 15.20 #6

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stipe
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Il "programma di normalizzazione del mondo" è in fase di compimento. A meno di inevitabili errori di percorso, quali attentati Kamikaze e Carabinieri in missione umanitaria,poveracci, sepolti sotto il tetto della loro stessa caserma. Ma sono errori di Sistema.
Forse è la gente a non accorgersi di nulla. E allora ,forse, è dalla Cultura che dovrebbe venire un input per risvegliare le coscienze. Credo che il punto sia questo. Alla dispersione politica di un'opposizione che comincia ad avere delle responsabilità enormi, fa il paio quella culturale, sublimata fra gli scritti su Micromega e confinata nei post di BlogStar da strapazzo.
Polemiche sterili, spesso puerili, sempre faziose per non dire inutili. La lobby degli ex sessantottini che vanno a fare merenda su panorama, poi scrivono su la repubblica e di passaggio su diario. Un messaggio culturale che non passa, immerso com'è in un brodo a metà fra il marketing, la bustapaga e il prestigio (efficienza e sviluppo, a cascata, sulle nostre teste)
Esistono delle eccezioni. Donna di Latta ne ha citate moltissime, io ne dico una, cioè quella degli interventi ,taglienti, di wuming. Vanno in una direzione precisa. Wu Ming è criticabile mille volte, ma almeno consiste.
Dice,ieri:
"Se non diventano consapevoli loro, del gioco in cui si stanno intrappolando, che volete da
noi, che questa guerra l'abbiamo avversata fin dall'inizio, anzi, ancor
prima dell'inizio? Volete acquiescenza, silenzio? E' davvero utile far
calare dall'alto un lutto imposto, obbligatorio, e cercare di cavarsela con
la solita retorica patriottarda di Ciampi?"
Se si fermasse la serie A, allora qualcosa potrebbe succedere. Ma il problema è altrove.
E l'intellettuale è confuso.
Vecchio 13/11/03, 14.44 #7

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mauro
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...Chi si pone un problema di etica è, oggi, immorale.
La mescal non è una mafietta, è una Srl.
Sono lì per concludere affari.
Il problema è altrove.
io direi che se uno vuole davvero essere anarchico al 100% allora dovrebbe rinunciare ad ogni contatto con lo stato: niente sistema previdenziale, niente sovvenzioni, niente agevolazioni eccetera.
questo, nel mondo in cui viviamo, è impossibile.
quindi oggi dichiararsi anarchici è puerile.
non definirei immorale chi si pone domande di etica. direi piuttosto che bisonga partire da certi presupposti e accettarli.
Conosco un uomo che ha fatto causa allo stato.
Vecchio 13/11/03, 17.03 #8

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jason85
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--------------------------------------------------------------------------------
Alcune delle organizzazioni che controllano il mondo
tratto da Le società segrete e il loro potere nel Ventesimo secolo di Jan van Helsing
- Consiglio dei Trentatré
- Comitato dei Trecento
- CFR
- Teschio e Tibie
- Tavola Rotonda
- Bilderberger
- Commissione Trilaterale
- Il Club di Roma
- ONU
- Il Consiglio dei Trentatré:
Vi si trovano i più importanti frammassoni del mondo politico, economico e religioso.
- Il Comitato dei Trecento:
Fu fondato dalla Nobiltà Nera nel 1729 per occuparsi dell'attività bancaria internazionale, dei problemi legati al commercio e per sostenere il traffico dell'oppio. E' controllato dalla Corona britannica. Comprende l'intero sistema bancario mondiale e i più importanti rappresentanti delle nazioni occidentali. Tutte le banche sono collegate ai Rothschild attraverso il Comitato dei Trecento.
Il dott. Coleman pubblicò i nomi di 209 organizzazioni, 125 banche e 341 membri passati e presenti del comitato dei quali ve ne elencherò soltanto alcuni:
Balfour Arthur, Brandt Willy, Bulwer-Lytton Edward, Bundy McGeorge, Bush George, Carrington Lord, Chamberlain Huston Stewart, Constanti, Casa di Orange, Delano Famiglia, Drake Sir Francis, Du Pont Famiglia, Forbes John M., Federico IX, re di Danimarca, George Lloyd, Grey Sir Edward, Haig Sir Douglas, Harriman Averill, Hohenzollern Casa di House, Inchcape Lord, Kissinger Henry, Lever Sir Harold, Lippmann Walter, Lockhart Bruce, Loudon Sir John, Mazzini Giuseppe, Mellon Andrew, Milner Lord Alfred, Mitterand Francois, Morgan J.P., Norman Montague,
Oppenheimer Sir Henry, Palme Olof, Principessa Beatrix, Regina Elisabetta II, Regina Giuliana, Rainier Principe, Retinger Joseph, Rhodes Cecil,
Rockefeller David, Rothmere Lord, Rothschild Edmond, Shultz George, Spellman il cardinale, Thyssen-Bornemisza il barone, Vanderbit, Famiglia
von Finck, il barone, von Habsburg Otto, von Thurn und Taxis Max, Warbug S.G., Warren Earl, Young Owen
- CFR: Council on Foreign Relations
Fu costituito nel 1921 dal gruppo "Round Table" (Tavola Rotonda) ed è anche conosciuto come "l'establishment", "il governo invisibile" o "il ministero degli esteri dei Rockefeller". Oggi questa organizzazione semisegreta è una delle associazioni più influenti negli USA e tutti i suoi soci sono cittadini statunitensi senza eccezioni. Oggi il CFR esercita la propria autorità ferrea sulle nazioni del mondo occidentale, sia direttamente attraverso rapporti con organizzazioni similari, sia attraverso istituzioni come la Banca Mondiale di cui assume la presidenza. Dalla fondazione del CFR, tutti i presidenti americani eccetto Ronald Reagan ne erano stati membri prima della loro elezione. Il vice presidente di Reagan, George Bush ne era membro. Nel 1977 Bush era addirittura direttore del CFR. Il CFR è controllato dal gruppo Rockefeller e vuole attuare l'obiettivo di quest'ultimo, un unico governo mondiale.
- Teschio e Tibie:
E' la cerchia più segreta del CFR. I suoi membri lo chiamano semplicemente "l'ordine". Alcuni lo identificano per più di 150 anni come il Locale 322 di una società segreta tedesca. Altri lo chiamano la "fratellanza della morte". L'ordine segreto del Teschio e Tibie fu introdotto all'università di Yale nel 1833 da William Huntington Russel e Alfonso Taft. Russel l'aveva portato a Yale dal suo soggiorno studentesco in Germani nel 1832. Nel 1856 l'ordine fu incorporato nel Russel Trust. Tra l'altro l'ordine costituisce la cerchia ristretta, l'élite, del CFR.
Dal 1833 Teschio e Tibie è stato dominato dai seguenti imperi di famiglia:
Rockefeller (Standard Oil)
Harriman (Ferrovie)
Weyerhaeuser (Legname)
Sloane (Commercio al dettaglio)
Pillsbury (Mulini da grano)
Davison (J.P.Morgan)
Payne (Standard Oil)
- Tavola Rotonda:
Cecil Rhodes, membro del Comitato dei 300, fondò la "Tavola Rotonda" in Inghilterra il 5 febbraio 1891. Tra i cosi fondatori si furono Stead, Lord Esher, Lord Alfred Milner, Lord Rothschild e Lord Arthur Balfour. L'assetto del gruppo fu -come l'SS di Hitler- copiato dalla Società di Gesù, l'ordine gesuita.
Il principale obiettivo di questo gruppo fu l'espansione dell'impero britannico nel mondo con l'inglese come lingua universale. In realtà, Rhodes si sforzò di costruire un governo mondiale per il bene dell'umanità, ma il gruppo fu poi infiltrato dagli agenti degli Illuminati.
- Bilderberger:
Questa organizzazione segreta fu costituita nel maggio 1954 all' Hotel de Bilderberger a Oosterbeek in Olanda dal Comitato dei Trecento. I Bilderberger sono un gruppo di circa 120 persone dell'alta finanza dell'Europa occidentale, degli USA e del Canada. I loro principali obiettivi sono un governo mondiale per l'anno 2000 e un esercito mondiale sotto l'egemonia dell'ONU. Il gruppo è anche chiamato il "governo mondiale invisibile".
Un gruppo di consiglieri composto da un comitato di direzione (24 europei e 15 americani) decide chi sarà invitato alle riunioni. Però non tutti i partecipanti sono degli "iniziati". Possono solo rappresentare dei gruppi d'interesse o altre personalità.
Alcuni dei più importanti rappresentanti internazionali sono o erano:
Agnelli Giovanni
Brezinski Zbigniew
Bush George
Carrington Lord
Dulles Allen
Clinton Bill
Ford Henry II
Gonzales Felipe
Jankowitsch Peter
Kennedy David
Kissinger Henry
Luns Joseph
Lord Roll of Ipsden
McNamara Robert
Martens Wilfried
Palme Olof
Reuther Walter P.
Rockefeller David
Rockefeller John D.
Rockefeller Nelson
Rothschild Edmund de Tindemanns
Warbug Eric D.
Warbug Siegmund
Worner Manfred
- Commissione Trilaterale:
Questa organizzazione segreta fu fondata nel giugno 1973 da David Rockefeller e Zbigniew Brezinski per il Comitato dei Trecento, e si mise al lavoro perché le organizzazioni esistenti come l'ONU non portavano avanti la costituzione di un governo mondiale unico in modo abbastanza celere. Ci voleva una spinta. Questa organizzazione elitaria mira a riunire i massimi dirigenti dei giganti industriali e commerciali, cioè delle nazioni trilaterali - gli USA, il Giappone e l'Europa occidentale - per imporre un "Nuovo Ordine Mondiale". L'organizzazione ha circa 200 membri che, al contrario dei Bilderberger, lo sono a vita.
La Commissione Trilaterale controlla tramite i membri del CFR, l'intera economia degli USA con le lobby per la politica, i militari, il petrolio, l'energia e i media. I membri sono direttori d'azienda, banchieri, agenti immobiliari, economisti, esperti di scienze politiche, avvocati, editori, politici, dirigenti sindacali, presidenti di fondazioni e giornalisti.
I più importanti:
Brezinski Zbigniew
Bush George
Clinton Bill
Kissinger Henry
McNamare Robert
Rockefeller David
Rockefeller John D.
Rothschild Edmund
- Il Club di Roma:
E' un gruppo di membri internazionali dell'establishment provenienti da circa 25 paesi (circa 50 persone). Fu fondato ed è finanziato dal clan di Rockefeller dal loro podere a Bellago, in Italia. Ancora una volta il principale obiettivo è un governo mondiale sotto il controllo dell'élite. Il Club di Roma aveva anche elaborato una religione mondiale e adottò l'opinione sbagliata di una crisi energetica e di una sovrappopolazione sulla Terra diffusa dai media. Secondo William Cooper, a quanto pare svilupparono anche il virus dell'AIDS e lo fecero diffondere allo scopo di iniziare il programma di una grande pulizia razziale per il governo mondiale.
- Le Nazioni Unite: ONU
Gli orientamenti per la Lega delle Nazioni furono accettati e approvati al congresso dei frammassoni a Parigi il 29/30 giugno 1917. Fu l'inizio della Lega delle Nazioni costituita a Ginevra nel 1919. L'Organizzazione delle Nazioni Unite nacque nel 1945 a San Francisco su quei principi. E' un'istituzione modellata dagli Illuminati, la più grande loggia massonica del mondo, nella quale tutte le nazioni del mondo si uniranno. L'ironia è che, secondo il riassunto delle regole del machiavellismo, punto quattro, nella prefazione, la gente di tutte le nazioni presenti nelle Nazioni Unite chiede ora che questa istituzione risolva tutti i suoi problemi, e che intervenga per far cessare le guerre; benché gli uomini che idearono quell'istituzione siano gli stessi che fomentarono tutte le guerre degli ultimi due secoli.
In pubblico l'ONU sembra essere un buon amico di tutti quanti che "si occuperà di tutti i problemi". Almeno 47 membri del CFR erano tra i delegati americani fondatori compreso David Rockefeller. L'emblema dell'ONU è chiaramente un simbolo massonico.
I campi a trentatré gradi del globo dell'ONU rappresentano i trentatré gradi del Rito scozzese della massoneria. Le pannocchie di granturco con tredici chicchi ciascuna su entrambi i lati del globo simboleggiano i tredici gradi della gerarchia degli Illuminati e si riferiscono al numero tredici, che per gli ebrei è il numero che porta fortuna. Il numero tredici è il più importante numero nella frammassoneria e ha vari significati. Gesù ebbe dodici discepoli e lui stesso fu il tredicesimo. Nella Cabala, nella numerologia e con la tredicesima carta dei tarocchi, "la Morte", il tredici significa la trasformazione, l'alchimia, la rinascita, la fenice che risorge dalle ceneri, la consapevolezza dei segreti e perciò la capacità di materializzarsi e di smaterializzarsi, la capacità di creare dall'etere.
www.disinformazione.it
Vecchio 26/02/04, 00.11 #9

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