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18. Mai 2014
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Gottfried-Helnwein
Gottfried Helnwein
Credo che scrivere un articolo su Gottfried Helnwein sia una delle cose più difficili al mondo.  E' una leggenda contemporanea e il fatto che in Italia ci siano così poche cose che parlano di lui sottolinea sempre più il fatto che qui l'Iperrealismo ha pochissima diffusione. Helnwein è un pilastro di questa corrente.  La sua intera vita sembra quasi una leggenda, la storia di un artista che ha lottato ad ogni costo per la sua arte. 
Epiphany I (Adoration of the Magi)
2013, Helnwein-Retrospective at the Albertina Museum Wien
To talk about Gottfried Helnwein is one of the most diffucult situations in life. He's a contemporary legend. His entire life is a legend, he had to struggle against people prejudices and indifference.

Gottfried Helnwein nasce nel 1948 a Vienna (Austria) nel pieno dopoguerra. Lui stesso racconta di quanto sia stata triste la sua infanzia, di quanto la gente intorno a lui fosse costantemente infelice e ossessionata dai fantasmi del recente passato. La sua vita e la visione di essa è cambiata nel 1954 quando suo padre portò a casa il primo fumetto tradotto in tedesco di Paperino.

Gottfried Helnwein is born in 1948 in Vienna (Austria) in the middle of postwar. His childhood was very sad, people around him was obsessed by the ghosts of war. What changed his life was the first German-language Donald Duck comic book that his father brought home one day.
"Sentivo di essere appena tornato a casa, in un mondo decente dove uno può essere appiattito da un rullo compressore e perforato dai proiettili senza subire ferite serie, un mondo in cui la gente sembra giusta con becchi gialli e pallini neri al posto del naso. E fu lì che incontrai l'uomo che mi cambiò la vita: Paperino." - Helnwein -
"I was back home again, in a decent world where one could get flattened by steam-rollers and perforated by bullets without serious harm. A world in which the people still looked proper, with yellow beaks or black knobs instead of noses. And it was here that I met the man who would forever change my life: Donald Duck."  - Helnwein -
 Per questo nelle sue opere si trovano spesso immagini di fumetti o addirittura interi quadri dedicati a Topolino o Paperino. In tempi difficili e disastrosi come quelli del dopoguerra, l'idea di un mondo fantastico e felice in cui rifugiarsi fu davvero importante per lui e per la sua maturazione artistica.

That's why comics are a strong element in his works. Growing up in a dreary period, he sought refuge in a fantastic world where everybody was happy.

La volontà principale del lavoro di Helnwein è la provocazione, portare all'attenzione certe realtà con immagini forti e sconvolgenti.
Sin dai tempi della scuola in un liceo cattolico capì di dover esternare la sua arte per mezzo di proteste e gesti provocatori: una volta, durante una lezione di disegno, si tagliò per sbaglio una mano e fece un ritratto di Adolph Hitler con il suo sangue, questo gesto lasciò talmente indignati i suoi insegnanti retrogradi che lo espulsero. Fu dopo quest'episodio che capì che esistevano due cose capaci di sconvolgere la gente intorno a lui: il sangue e il nazismo. Dopo l'espulsione decise di continuare a creare da un'altra parte e si aggregò al gruppo di Attivisti di Vienna, che facevano di proteste politiche e sociali la loro legge.

Provocation is the first purpose of his work, even with strong and upsetting images.
He still was a teenager when he understood how to mess up indifferent people: during a lesson, Helnwein cut his hand with a razor blade and with his own blood drew a picture of Adolf Hitler, for this outrageous action he was expelled from school. There are two things that people could never bear: blood and nazism. After his expulsion, he joined a group of agitator artists, the Wiener Aktionisten ("Vienna Activists").

La caratteristica principale dell'arte di Helnwein è la condizione umana, e in primis, del bambino.
Cresciuto quindi in una scuola cattolica rigorosa in un periodo storico buio, aveva avuto da sempre a che fare con le immagini raccapriccianti di violenza sugli innocenti. Così, le tematiche della sofferenza e degli abusi inflitti ai più deboli sono da sempre nelle sue opere.
Nei primi anni della sua carriera si dedicava esclusivamente ad opere fotografiche e acquerelli e chine incredibilmente iperrealiste. Famosi sono due dei primi anni '70: nel primo (Gemeines Kind), una figura di un bambino ferito viene rappresentata quasi come un disegno di medicina e un altro (Peinlich) una bambina con un volto sfigurato e un fumetto fra le mani come unica consolazione della sua triste condizione. A parte i comprensibili rimandi alla sua infanzia, l'obiettivo dell'artista è proprio quello di mettere di fronte la cruda realtà dei fatti senza ometterne nulla. Le ferite corporali spesso guariscono e a volte riescono anche a venir dimenticate, altre lasciano per sempre una cicatrice nell'anima impossibile da cancellare.

The human condition is the subject matter of his paintings, and above all, the condition of child.
Growing up in an inflexible catholic school and in a troublesome period, he was constantly in contact with terrifying images of violence. So, denunciation of abuses on innocents became his first purpose.
From 1969, Helnwein began to work on a series of hyperrealistic watercolor-paintings of bandaged and wounded children. In "Gemeines Kind" there is a face represented such as a medical drawing; in "Peinlich" there's a defaced child holding a comic book. All wounds heal, soul scars stay forever.

Un altro acquerello particolarmente importante è Lebensunwertes Leben, in cui vi è raffigurato un bambino morto con la testa in una ciotola con del cibo: si tratta di un esplicito riferimento agli anni del nazismo in cui dei bambini innocenti venivano avvelenati perché 'non erano degni di vivere'. Con questo genere di lavori e proteste ha tentato di risvegliare le coscienze assopite del popolo austriaco.

Another famous watercolor-painting is Lebensunwertes Leben, where a child is died poisoned: it's a clear reference to the years of Nazism, where innocents children were poisoned because "they were not worthy of living."

Lebensunwertes Leben - Una Vita Che Non Merita di Essere Vissuta
Sempre legate alla tematica del nazismo, è famoso il trittico monocromatico "Epiphany".
In "Epiphany I - Adoration of the Magi" troviamo la Madonna con un Bambino, dai caratteri tutt'altro che ariani, fra le braccia, attorniata da ufficiali delle SS, di cui uno sulla sinistra che le porge un foglio. è un chiaro rimando, molto più profano, alla Madonna di Botticelli in cui vi è la stessa disposizione dei personaggi e un angelo che porge un libro alla Madonna. Ma la foto su cui è basata quest'opera è del periodo nazista e al posto della Madonna vi era Hitler, a simboleggiare di come entrambi, anche se in modi diversi, abbiano potuto dominare il mondo.

The monochromatic triptych "Epiphany" is also dedicated to Nazism.
In "Epiphany I - Adoration of the Magi" there is the Virgin with Child (a not aryan child), surrounded by SS officers. This scene resemble to the Botticelli's Madonna, but in reality Helnwein's painting is based on an old photo, where instead of the Virgin there was Hitler.

Anche "Epiphany II - Adoration of the Sheperds" è presa da una foto del periodo nazista, una vera e propria immagine di propaganda in cui Hitler era al centro degli sguardi affascinati di quelle decine di persone. Stavolta la Madonna, rappresentata seminuda, sta a simboleggiare la depravazione di Hitler: gli sguardi della gente intorno sono un'infima adorazione sessuale.

"Epiphany II - Adoration of the Sheperds" is taken by a propaganda photo of Hitler. Now, the Virgin, half-naked, is the symbol of Hitler's perversion, she represents only a sexual worship.

L'ultima opera, "Epiphany III - Presentation at The Temple" rappresenta la presentazione al tempio di Gesù. Anche qui la referenza è una foto storica in cui vi sono mutilati e feriti della Prima Guerra Mondiale, che per le loro deformità erano considerati reietti della società e avevano creato un loro club dove poter vivere tranquillamente. Il primo uomo sulla destra ha un'incredibile somiglianza con Hitler, presentato così come un uomo deforme e con sguardo implorante. Al centro, fra queste figure, vi è una bambina (figlia di Helnwein), sdraiata su un tavolo.

The last one, "Epiphany III - Presentation at The Temple", symbol of Jesus presentation, is taken by another old photo. There is a group of defaced war veterans, in particular one man on the right resembles to Hitler, and a little child (Helwein's daughter) lying down on a table.

Ma ha dovuto far molta strada prima di essere compreso ed apprezzato: durante una mostra dedicata al nazismo, infatti, le sue opere hanno indignato alcuni sconosciuti che vi hanno attaccato degli adesivi con scritto "Arte oscena". In un'altra mostra le sue opere sono addirittura state confiscate dalla polizia. E più recentemente, nel 1991, un gruppo di pastori tedeschi luterani, supportati dal partito Cristiano, fece una campagna denigratoria nei suoi confronti dichiarando che i suoi quadri contenessero messaggi subliminali e persino ipnotici. La questione si risolse con tutte le cause vinte in tribunale da Helnwein.
Oggi, è uno dei pochi artisti veramente importanti ed apprezzati di tutto il panorama contemporaneo...

Helnwein had to struggle before being understood and appreciated: during an expo dedicated to Nazism, some unidentified people put stickers with the words "Degenerate Art" on his paintings. At the opening of an other exhibition in Vienna, his works were confiscated by the police. And, recently, in 1991, a group of German Lutheran pastors, together with Christan Party, start a character assassination campaign against Helnwein, affirming that his paintings contain hidden, subliminal and hypnotic messages. Eventually, Helnwein wins all court-cases.
Today, Gottfried Helnwein is one of the few important and appreciated contemporary artists all over the world...


Fonts & Links:
Biografia G. Helnwein - Helnwein's Biography
Saggi di Galia Fischer - Galia Fischer's essay
Sito di G. Helnwein - G. Helnwein's site
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Testi di C. & D. Texts by C. & D. ©
Helnwein and Head of a Child 14 (Anna)
oil and acrylic on canvas, 2012, 300 x 420 cm / 118 x 165''




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